Le Visite Guidate
La Borsa offre la possibilità di visite gratuite ai siti di eccellenza del panorama archeologico della Provincia di Salerno:
Paestum - Museo e Area Archeologica
Velia - Area Archeologica
Pontecagnano - Museo e Area archeologica
Fratte - Area archeologica
Minori - Villa marittima romana
Amalfi - Duomo
Gli ospiti, le scuole, i visitatori, accompagnati da guide coordinate dalla Soprintendenza Archeologica, e dalla Soprintendenza BAAAS potranno conoscere, nel modo migliore, una parte rilevante delle bellezze monumentali di cui è ricco il territorio salernitano.
PROGRAMMA VISITE GUIDATE
A CURA DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI SALERNO - AVELLINO E BENEVENTO
Dal 12 al 14 novembre a scelta alle ore 9.00 e alle ore 14.00
Modulo di prenotazione:
Pdf,
Zip.
Museo Archeologico Nazionale di Paestum
Il Museo di Paestum è certamente tra i più importanti musei archeologici italiani. In esso è custodita una delle più pregevoli raccolte di sculture arcaiche provenienti dall'Italia meridionale (ciclo delle metope dell'Heraion di Foce Sele VI sec. a. C.) e di pitture funerari
e riferibili al periodo lucano (IV sec. a.C.) che sono a tutt'oggi un unicum , come lo è, per l'Età Classica, la cosiddetta Tomba
del Tuffatore, eccezionale esempio, splendidamente conservato , di pittura funeraria di tradizione greca.
Parco Archeologico di Paestum
Il Parco Archeologico di Paestum è caratterizzato dai resti del Santuario urbano con le monumentali testimonianze dei tre Templi maggiori, eccezionalmente conservati, dedicati alla dea Hera ( i cosiddetti basilica e tempio di Nettuno) e ad Athena ( cosiddetto Tempio di Cerere), databili tra la metà del VI e la metà del V sec. a. C.. Sono inoltre visitabili le testimonianze della città greca (Agorà, cosiddetto sacello ipogeico) e romana ,con l' anfiteatro, i monumenti del Foro e le insulae di abitazione.
Heraion di Foce Sele
In un ambiente naturalistico di eccezionale suggestione dove ancora pascolano liberamente le bufale, tra gli acquitrini formati dalle anse del fiume Sele che, anticamente costituiva il confine geografico tra la Campania e la Lucania, si conservano i resti di uno dei più importanti santuari del mondo greco occidentale, il cosiddetto Heraion di Foce Sele (VI sec. a. C.), dedicato alla
sposa di Zeus, Hera.
Parco Archeologico di Velia
Il Parco archeologico di Velia è caratterizzato dal promontorio dove sorgono i resti del Castello di epoca aragonese, che si impiantò, forse gi&ag
rave; a partire dal X sec. d.C., sul santuario di epoca classica dell'antica
colonia magno-greca di Elea. Sul promontorio si conservano i resti del primo nucleo di abitazioni arcaiche (fine del VI sec. a.C.) mentre alle pendici della collina è visitabile la città ellenistica e romana attraversata dalla grande arteria che conduce alla monumentale Porta Rosa (ultimo quarto del IV sec. a. C.) vinità legata alla terra per eccellenza. Numerosissimi sono gli ex-voto in terracotta rinvenuti, legati a tutta la sfera del
mondo femminile, attualmente esposti al Museo Nazionale di Paestum.