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Sesta Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
 
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@Le Visite Guidate
    La Borsa offre la possibilità di visite gratuite ai siti di eccellenza della provincia di Salerno:

  • Museo Archeologico Nazionale - Paestum
  • Parco Archeologico di Paestum
  • Museo Narrante del Santuario di Hera Hargiva alla foce del Sele - Paestum
  • Parco Archeologico di Velia
  • Area Archeologica di Fratte - Salerno
  • Pinacoteca Provinciale di Salerno
  • Museo Archeologico Provinciale - Salerno
  • Santa Maria de Lama e San Pietro a Corte - Salerno
  • Villa Guariglia - Vietri sul Mare, Salerno

    I Tour Operator, i relatori i giornalisti, gli ospiti, le scuole e i visitatori, accompagnati da guide coordinate dalla Soprintendenza Archeologica, dalla Soprintendenza BAPPSAD, potranno conoscere il territorio salernitano.

@Programma Visite Guidate

A CURA DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI SALERNO - AVELLINO - BENEVENTO

Modulo di prenotazione
  • Scheda prenotazione visite guidate

@Museo Archeologico Nazionale - Paestum
Il Museo raccoglie impareggiabili reperti provenienti dalla città e dal territorio di Poseidonia-Paestum: suppellettili preistoriche, corredi funerari, resti architettonici e scultorei rinvenuti negli scavi. Di grande interesse sono la statua fittile seduta di Zeus di meta' VI sec. a.C., il grande busto fittile femminile, privo di testa, della fine del VI secolo a.C., le anfore a hydrie in bronzo della metà del VI sec. a.C.. Straordinarie le lastre dipinte provenienti da alcune delle oltre 120 tombe finora rinvenute, tra cui la più celebre è la tomba dipinta del Tuffatore del 480 a.C.. Sculture, iscrizioni marmoree, oggetti di culto, frammenti di vasi e anfore sono la testimonianza dell'epoca romana di Paestum.


@Museo Narrante del Santuario di Hera Hargiva alla foce del Sele - Paestum
Il santuario di Hera Argiva si trova a circa 8 km da Paestum in prossimità della foce del Sele. La struttura espositiva propone le diverse chiavi di lettura del santuario, un sito archeologico che presenta pochi elementi visibili. E', tuttavia, un posto mitico da molti punti di vista: il mito della sua fondazione da parte di Giasone: il culto di Hera durato secoli e' ancora oggi riconoscibile nella trasposizione religiosa nel culto della Madonna del Granato di Capaccio; l'avventura eroica ed appassionante dei primi scavi fino alle piu' recenti ricerche; l'importanza dei reperti, l'importanza delle metope arcaiche fino alle migliaia di ceramiche e di statuette votive ritrovate. I racconti si snodano attraverso filmati, ricostruzioni tridimensionali, video-installazioni, effetti sonori e pannelli illustrativi che accompagnano il visitatore lungo il percorso di visita.


@Parco Archeologico di Velia
Velia, antica Elea, fu fondata intorno al 540 a.C. da coloni Focei partiti dall'Asia Minore per sottrarsi all'esercito di Ciro. Qui nacquero Parmenide e Zenone e con essi la scuola eleatica, riferimento nella cultura filosofica dell'antichità. Nei resti odierni è evidente l'impianto della citta' a cui si accede attraverso l'imponente "Porta rosa" unico esempio di architettura greca con volta a tutto sesto. Pregevole è il muro del recinto sacro con l'incantevole stoà o portico, pavimentato in mattoni di eta' ellenistica.



@Parco Archeologico di Paestum:
Poseidonia fu colonia greca fondata alla fine del VII sec. a.C. dai Sibariti. Conquistata alla fine del V sec. a.C. dai Lucani, nel III sec. a.C. divenne colonia latina col nome di Paestum. Protetti da cinque chilometri di cinta muraria pentagonale, si ergono gli imponenti templi dorici, risalenti al IV e V sec. a.C.:la Basilica di Hera, il Tempio di Nettuno o Poseidon e il Tempio di Cerere. La Basilica è il più antico dei templi di Paestum: si alza solenne, con le colonne doriche del porticato, orientato ad est. L'esempio più classico e perfetto di tempio dorico del mondo greco è certamente il tempio di Nettuno. All'estremità settentrionale della zona sacra sorge il tempio di Cerere, dedicato ad Athena. Gli scavi riguardano una vasta area della città con altri grandiosi edifici come le terme, il portico del foro, l'anfiteatro.

@Area Archeologica di Fratte - Salerno
Importante centro preromano, con ruderi databili a partire VI sec. a.C., in cui convivevano etruschi, greci e indigeni. La zona Archeologica fu definita "acropoli" sia per la posizione topografica dei ritrovamenti sia perche' le strutture rinvenute lasciavano intravedere un centro religioso e civile alla sommita' dell'insediamento. Imponenti i resti della necropoli di epoca sannitica di fine IV sec. a.C..

@Pinacoteca Provinciale di Salerno
Palazzo Pinto Palazzo Pinto, dimora gentilizia nel cuore del centro storico, ospita la Pinacoteca Provinciale. In esposizione dipinti che vanno dal Rinascimento alla prima metà del Novecento. Nella sezione rinascimentale pregevoli sono le tavole di Andrea da Salerno e del Maestro della Incoronazione di Eboli. Di grande interesse le tele seicentesche di Giovanni Battista Caracciolo, Andrea De Lioni, Carlo Rosa. Del Settecento sono le tele di Francesco Solimena e della sua Accademia. Molti i dipinti di pittori salernitani e costaioli a partire dalla seconda metà del Novecento. Una sezione è dedicata agli artisti stranieri, che qui realizzarono le opere esposte.

@Museo Archeologico Provinciale - Salerno
Accoglie una ricca documentazione dell'intera provincia di Salerno, dalla preistoria al tardoantico. In posizione di spicco è il corredo della tomba principesca di Roscigno, di fine V e inizio IV sec. a.C.. Vi si conservano inoltre ceramiche campane, sannitiche e lucane di eta' ellenistica, vasellame etrusco, ornamenti in bronzo tra i quali l'ammirabile testa di Apollo rinvenuta nelle acque del golfo di Salerno. Si tratta di un prezioso originale tardo-ellenistico, datato nella prima metà del I sec. a.C., attribuito all'artista Pasiteles, nato in Magna Grecia.

@Santa Maria de Lama e San Pietro a Corte - Salerno
Il primo documento in cui è citata la chiesa di Santa Maria de Lama risale al 1055: "Ecclesia sancte Marie ubi lama dicitur... constructa intus hanc salernitanam civitatem", ma probabilmente ha origine piu' antiche. Santa Maria de Lama, collocata nel cuore del centro storico della citta', conserva le uniche testimonianze del periodo longobardo di Salerno. All'interno, due colonne sono decorate da affreschi quasi a grandezza naturale: su di uno e' rappresentato il Cristo con la croce, sull'altro vi e' una figura femminile, forse la Maddalena.
La chiesa di San Pietro a Corte, conosciuta come la cappella palatina fondata dal principe Arechi II, intorno al 787, e' oggi il complesso di maggiore rilevanza del centro storico di Salerno. L'indagine archeologica attualmente in corso, ha messo in luce l'area romana. L'area comprende, oltre agli ambienti immediatamenti sottostanti, una volta occupati da botteghe, anche l'area appartenente alla confraternita di S. Anna. Nel XIII secolo la chiesa veniva usata come sede di riunioni del Parlamento: in essa si celebravano spesso pubbliche cerimonie, tra cui il conferimento delle lauree della Scuola Medica Salernitana
@Villa Guariglia e Museo Provinciale della Ceramica di Vietri
Villa Guariglia Vietri Sul Mare Accoglie ceramiche in massima parte vietresi, ma anche provenienti da altri siti della Campania, Puglia, Calabria, Liguria. I più antichi esemplari di ceramica vietrese risalgono alla fine del sec. XV. Questa produzione si inserisce in un filone di lavorazione dell'argilla che vede coinvolta Salerno ed il suo immediato circondario fin dall'epoca pre-romana. Al secolo XVII risalgono i più antichi esemplari di mattonelle votive. Ricca è la testimonianza degli anni venti e quaranta, del periodo noto come "tedesco", con pezzi di autori del nord Europa realizzati a Vietri.

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