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(Sala Zeus).
Ormai e' il terzo anno in cui la Borsa tocca il tema dell'archeologia sperimentale attivando una sezione denominata Hand Made. L'archeologia sperimentale e' un emozionante ramo delle studio archeologico. Significa ricreare, in laboratorio, ma piu' spesso all'aperto, quelle situazioni di vita e di lavoro che si ipotizza fossero proprie degli uomini dell'antichita'. Dagli studi e dai ritrovamenti compiuti dagli archeologi scavando i resti delle civilta' del passato, si cerca di "far parlare di se' " il reperto ritrovato, ricostruendo con le materie prime e con gli utensili del tempo per poterne interpretare usi e finalita'. In questa "specializzazione" c'e' bisogno di esperti di varie discipline e soprattutto di tecnici che molto spesso colgono al volo la funzione dimenticata dell'oggetto perche' e' simile a cio' che oggi usano nel loro mestiere. L'archeologia sperimentale ha permesso grandi passi nella conoscenza dell'uomo antico e oggi sempre piu' fa parte dell'indagine archeologica.
Viene ripresentata quindi la sezione denominata "Hand Made" dedicata ai laboratori didattici interattivi alla quale potranno partecipare quotidianamente, previa prenotazione, le scuole e le universita'. Si tratta di laboratori in cui visitatori potranno effettuare sperimentazioni con le proprie mani.
Nello spazio del MUSEO GRANDI FIUMI DI ROVIGO presenti anche quest'anno alla Borsa, si potrà sperimentare la lavorazione della pietra, dell'argilla e del legno oltre che la lavorazione della ceraminca antica con dimostrazione dal vivo della cottura della terra sigillata.
Un momento nuovo invece quest'anno sara' la presentazione del Corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Ambientali oltre che i Master in Archeologia sperimentale entrambi attivati dall'Universita' di Ferrara con la modalita' didattica della distanza gestita da CARID (Centro di ateneo per la ricerca e l'innovazione didattica). Per la prima volta in Italia un progetto formativo sull'archeologia sperimentale viene offerto da una istituzione accademica. Laboratorio a cielo aperto e didattica nella rete e' il titolo di questo spazio: nell'occasione della Borsa infatti il visitatore che accede a questo laboratorio potra' approfondire la metodologia della formazione a distanza attraverso una postazione informatica e contemporaneamente potra' partecipare ad alcune lezioni pratiche di sperimentazione acheologica che si compendiano alla parte teorica attivata a distanza.
Altro laboratorio offerto ai visitatori e' quello di Alfio, Ilaria e Marco Tomaselli che riprodurranno punte di freccia e altri strumenti in selce, aghi e punteruoli in osso, monili in steatite, pitture naturali, oltre a sperimentare l'accensione del fuoco con pietre, legno e altro.
Infine sara' attivato un laboratorio dall'I.P.S.S.A.R. Celletti di Formia che ricostruira' una taverna romana con presentazione di prodotti e ingredienti della gastronomia antica ricavati dalla fonte latina di M. Gavio Apicio.
Metodologie e tecniche della ricerca sul terreno
@ Per informazioni sui laboratori didattici rivolgersi a Rosaria Greco tel. 800352535
Oltre alle visite guidate e alla sezione di archeologia sperimentale, la Borsa offre a tutti i visitatori, quindi anche alle scuole e alle università,
senza alcun vincolo di prenotazione, la visita allo spazio espositivo, la partecipazione ai convegni, ai seminari di ArcheoIncontri e ai Forum.
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